venerdì 25 agosto 2017

AGGIORNAMENTO

Allora, tutte le recensione sono stata revisonate; sono inoltre state eliminate tutte le inutili recensioni consolistiche..d'ora in avanti solo recensioni di titoli Commodore / Amiga  e Coin op

ANOTHER WORLD 1991 Delphine software

ANOTHER WORLD, DELPHINE SOFTWARE, 1991 (AMIGA)

Nel 1991 la Delphine Software estrae dalla propria fantasia un’opera destinata a cambiare radicalmente il concetto videoludico: Another World.
Travestita da avventura bidimensionale, il gameplayer si immedesima in uno scienziato/ricercatore che, durante un esperimento viene proiettato in un’altra dimensione dall’ambientazione di  un vago sapore tardo fantasy popalata da dinosauri e animali pseudo preistorici e strane  guardie giganti .
L’innovazione del gameplay è l’inserimento di un contesto cinematografico nel quale il protagonista prosegue di pari passo alla storia e interagisce con i simuloidi, facendosi aiutare da un paffuto amico ritrovato in una gabbia penzolante.
Un titolo che in un certo modo riprende tempo prima questa ideologia videoludica poteva essere rappresentato da Project Firestar ( uno dei primi esempi di claustrofobia regnante in un videogame), uscito nel 1987 per Commodore 64, dove il fattore esplorazione ricopriva un ruolo determinante…
Tornando al titolo Delphine, sembra di essere immersi appunto in un film interattivo: importante all’interno della vicenda è scegliere il percorso giusto, coprirsi grazie anche all'introduzione di elementi tipicamente stealth e sapersi destreggiare con le armi che si hanno a disposizione.
Superare un riquadro e passare al successivo, oppure osservare dall’alto di una torre il panorama morente di queste terre desolate ti fa provare ancora l’emozione di venti anni fa, per un gioco che a tutt’oggi risulta abbastanza lento di gameplay ma che deve assolutamente essere riscoperto e riapprezzato…
Titolo che in seguito influenzerà molti titoli successivi a partire dal suo seguito spirituale , Flashback, anch’esso un titolo notevole e importantissimo nella libreria software Amiga.
Ricordiamo che questo è un titolo esclusivo originale ed esclusivo Amiga, e  non ha nulla da che
spartire con le inutili  trasposizioni per console.


Meme da sperticarsi dalle risate


martedì 22 agosto 2017

RECENSIONE DEL MASTER SYSTEM

Dopo l'entrata nel mercato coin op la Sega ( di nome e di fatto ) decide di entrare anche nel mercato nascente delle console casalinghe, con l'introduzione in territorio giapponese del mark III..poi successivamente evolutosi in sega master system a livello mondiale, o semplicemente chiamato MASTER DIARREA.
Il colpo di genio della casa sarebbe stato quello di scalfire il predominio del Nes, ma come ovviamente prevedibile la console resterà rilegata a lidi isolati data la sua pochezza hardware e software..
In Italia la distribuzione viene affidata a giochi preziosi, evidenziando il target bambinesco a cui saranno rivolti i titoli di suddetta console...per non parlare dei testimonial..Zenga manibucate e Mancini....2 personcine che non avevano la più pallida idea di cosa stessero pubblicizzando
I titoli pubblicati saranno essenzialmente delle RIDICOLE conversioni dei coin op ...una chiara eresia nei confronti di chi li ha provati sulla sua pelle in sala giochi.
Che dire del comparto tecnico; una palette grafica che ti mandava completamento in acido gli occhi, un inadeguato sistema di controllo dove i comandi fallavano completamente e per completare un sonoro vomitevele..
Mai sentito del comporto audio cosi di merda; persino l 'atari 2600 era tecnicamente piu avanti..tutte prelibatezze che solamente chi aveva una vaga  conoscenza  del campo ludico poteva trarne goduria e divertimento.
E non è finita qui.
Il design delle copertine probabilmente veniva affidato a un neonato, visto che per rappresentare i games in questione venivano utilizzate delle immagini disegnate a mò di sgorbi (avete presente le card degli sgorbions ..si proprio loro)su sfondi grigliati bianchi...un must di coreografia insomma..ahahaah
Altro fattore che affonderà questa ridicola e insulsa consola sono quelli che ora in termine videoludico vengono chiamate i demake ossia , le riconversioni da una piattaforma tecnicamente superiore ad una ad una inferiore, in quel caso il merdadrive.
Questi  titoli purtroppo usciranno anche successivamente, la casa anzichè fermarsi e non perdere la faccia decide di cadere ancora più nel ridicolo..guardate le riconversioni di Sonic, oppure di Street fighter 2 , delle cagate estreme come mai non si erano viste nel panoroma videoludico.
Tutti gli altri difetti saranno quelli imputabili a qualsiasi altra consolle uscita sulla faccia del pianeta: target fussoso; impossibilità di aggiornamento hardware, obsolescenza precoce, mancanza di titoli complessi e con le le palle...tutte qualità di cui una macchina modesta ma di razza superiore come il Commodore 64 aveva...il quale era uscito ben 3 anni prima 
Sega cercherà anche di pubblicar titoli di altre software house , con medesimi e squallidi risultati, anzi sputtanando i titoli stessi e rovinando pure titoli capolavoro come Speedball e titoli ESCLUSIVI AMIGA
In definitiva una consola fallimentare su tutti i fronti;
Al contrario del nintendo 64 dove qualche titolo si poteva anche salvare,
qui non si salvava praticamente niente; tutto marciume allo stato puro
Se la trovate in giro o qualcuno ve la regala seguite il mio consiglio : buttatelo nella discarica più vicina , con tutte le sue cartucce ; copertine comprese.
Quelle poche persone che ne parlano bene lo elogiano solamente perchè probabilmente non erano a conoscenza tutti di tutte le potenzialità che aveva/ha il Nes /Famicom che la distrugge /smonta /affonda/sbeffeggia/sputtana /ridicolizza su tutti fronti.

game over

venerdì 24 giugno 2016

Amiga..anno 2016

Amiga..anno 2016

Negli ultimi tempi il mondo  informatico è in fermento riguardo alle ultime news che caratterizzano il rinnovato brand Amiga;  tra l ‘altro è stata inoltre fatta molta disinformazioni per poter affondare il nuovo hardware propietario  di nuova generazione.
Si vociferava addirittura Hyperion  in stato di fallimento , per far in modo che siti  e/o comunità di disinformazione  come nonsoloamiga e Commodore computer blog racconstassero le loro cretinate.
A dispetto di queste immense idiozie , Hyperion ha stretto una alleanza strategica con la A Cube, che, per chi non la conoscesse ,è  stata la prima società a introdurre gli Amiga one in tempi recenti a livello sia nazionale che internazionale.
Come precedentemente affermato/pronosticato da me stesso ì finti e falsi  sistemi operativi tarocchi sono stati quasi del tutto definitivamente debellati….
Commodore os è morto da secoli, i fantomatici nuovi prodotti Commodore ( sia i  case biscottoni linuxiani o quegli insulsi  cellulari marchiati Commodore) non se li è bevuti nessuno di striscio..e anche aros/icaros desktop  stanno per fortuna avendo il suo giusto declino, come era del resto  prevedibile.
Lo sviluppo del nuovo e potente Amiga one x5000 , al contrario , il sistema che dara’ il colpo di grazia all ‘obsoleta Microsoft e al suo orrido Windows 10, è ormai prossimo, grazie anche ad un rinnovato supporto e sviluppo  di applicazioni e software per il suo sistema operativo proprietario ed esclusivo, Amiga os 4.1
Tutti coloro che criticavano e deridevano i nuovi Amiga one e Hyperion sono stati messi a tacere, ed è inutile che siti come non soloamiga e Commodore computer blog continuano a sparare le loro vaccate..oramai.. Nessuno crederà piu a loro .
Vorrei  inoltre evidenziare una serie di punti essenziali,  che , oltre a rafforzare le mie tesi ,  daranno spunto a fare riflettere…
In primo luogo ,( non in ordine di importanza) non riesco proprio a concepire perché   abbiano stretto collaborazione con Cloanto  riguardo la distribuzione dei kickstart rom; la società che sviluppa il famoso pacchetto Amiga forever e che tratta esclusivamente di emulazione…
Detto fra noi… cosa c’entrano loro? Che non sviluppano nessun sistema operativo e raggruppano tra l ’altro i kickstart in maniera confusionaria  e incompleta?
Tra l’altro non capisco come possa interessare interessare un pacchetto preinstallato di software amiga , quando già ne esistono di  superiori e tra l’altro distribuiti free.
Bisogna inoltre analizzare questa situazione
Nell anno 2016  ha ancora senso aggiornare i propri Amiga classic con schede accelereratrici , lettori cd rom ,dotati magari di wb. 4.1 quando per 800 euro  puoi benissimo acquistare un Amiga one  X500 della A cube, il più economico della linea Amiga ? Dotati tra l’altro dell ‘ultimo recente Amiga os ed i requisiti hardware necessari per far girare tranquillamente un os 4.1?
Molti criticheranno questa scelta perché su os 4.1 girano i classici programmi solo  su emulazione..ma non è forse cosi anche per tutti i sistemi operativi mai usciti sulla faccia della terra? Nessuno sistema operativo riuscirebbe a garantire un minimo di retrocompatibilità originale..dicesi lo stesso anche per Windows , i quali addirittura non son dotati di retrocompatibilità passando da xp a 7, per non parlare del Dos.
Un'altra dito è da puntare contro coloro  che ritengono che un classic Amiga sia un Amiga classic a tutti gli effetti..le schede accelleratrici di certo non sono state prodotte nel periodo della proprietà del marchio commodore, quindi , di conseguenza,  sono hardware Amiga next gen a loro volta.
Amiga classic dovrebbe chiamarsi in senso stretto solamente l ‘hardware prodotto da quando la Commodore era ancora sul mercato con il suo marchio e i sui prodotti originali……
 Ricordo ancora per l ‘ennesima volta  di evitare sistemi operativi come Aros gruppi, forum, simpatizzanti finte ideologie amighiste come non solo Amiga e altri siti come Commodore usa blog..(che tra l’altro sono sempre correlati fra loro solo per criticare Amiga os )….
Il  vero nuovo hardware Amiga resta e resteranno sempre solo gli Amiga one sviluppati Hyperion , che continueranno ad evolvere e sviluppare il sistema operativo originario , il Workbench , ora chiamato Amiga 4.1 e  tra l'altro giunto recentemente  alla sua versione finale e definitiva.

 PS..Ringrazio immensamente la stessa non solo Amiga per avermi permesso di pubblicare sulla sua fanzine solo per denigrami; ma oramai la loro fama è inattaccabile grazie a tutte le  critiche che hanno ricevuto e dopo essere diventati gli zimbelli della comunità Amiga, tantochè il loro fantomatico forum è stato pressoché abbandonato da tutti.  


sabato 18 ottobre 2014

M J : The Kandeggina - man

LA BIOGRAFIA SEMI-UFFICIALE
Nel 1983 esce il disco di questo non più  sconosciuto già all’epoca giovane negretto,in quanto precedentemente canticchiava allegramente con i suoi fratelloidi dai capelli cespugliosi; quando ancora era provvisto di un suo naso e dei sui veri capelli: “Thriller”
Purtroppo , durante le riprese del videoclip “Thriller”, a causa di una sua immedesimazione troppo accentuata nel ruolo, contrarrà una rara malattia che lo costringerà a numerose sedute dal chirurgo plastic ,ehm volevo dire da numerosi operazioni che gli consentiranno di omogeneizzare il colore della pelle.. schiaritasi a causa di questa rarissima malattia, ma cosi rara da essersela creata proprio lui in laboratorio ,la famosa lupus , ovviamente
Peccato che però negli anni successivi si ritroverà col viso completamente stravolto da assomigliare a un alieno…  gli occhi infossati che gli avevano perfino modificato i lineamenti della faccia.. infatti se non si sarebbe intervenuto si sarebbe trasformato presto in un lupo mannaro.
Il soggetto in questione qui tiene ancora fede alle sue qualità r n’ b per le quali si era lasciato apprezzare ..” Billie jean” , “Beat”  sono comunque ottime song..e poi dopo questi …
Il nulla ..solo ciofeche devastanti, pezzi messi in un disco solo per far riempitivo basandosi solo su quei due suoi pezzi di successo….
Io mi chiedo solamente una cosa.. come cazzo è possibile che un disco del genere sia stato il più venduto di tutti  tempi? Vabbè , ma  voi direte, certo , non esistevano ancora gli mp3  e nessuno poteva scaricarsi i pezzi a scrocco ma cazzo …
il resto del disco è veramente uno squallore devastante..un invito gentile a tagliarsi entrambe le vene e lasciarsi dissanguare
Arriva il 1988 e finito di sperperare parte dei soldi guadagnati  e visto che per quattro anni non aveva fatto un cazzo a parte schiarirsi e modificarsi, ma proprio leggermente , la calotta cranica e la faccia , esce “Bad “.
In bad perde praticamente oltre a perdere la verginità facciale, perde anche la propria natura  musicale.
“Bad” è semplicemente una accozzaglia di brani pop e dance messi allegramente  insieme solo per raggranellare quelle megavagonate di soldi necessarie  per modificarsi successivamente ancora la faccia. O quel che ne restava.
Non contento di questi soldi, oltre a fare da testimonial della pepsi, diventerà anche testimonial del sega mega drive, oltre a inventarsi trucchi da squallido mago di serie z per ballare spacciandosi per vero talento naturale nel ballo, capace solo lui di codeste acrobazie altrimenti impossibili per essere umano; da qui la teoria che forse era un alieno:…
Ritornando al disco...l’unico pezzo decente è dirty diana. Ma grazie alla presenza di quel geniaccio di Steve Stevens..
Passano gli anni,,,il nostro manichino superavvitato entra negli anni 90 felicemente grazie a “Dangerous “ ; tantissime le novità: la pelle da carnagione olivastra ora è totalmente diventata bianca e io mi chiedo ma  come cazzo è stato possibile, dove han ripreso tutta la pelle necessaria per tappezzare tutto il suo corpo? , un nuovo naso, una nuova bocca, delle nuove ..palle pure . e si anche quelle..
Il primo singolo che esce dal disco è “Black or white”… un pezzo che spiega in parole povere che tutti gli esseri del mondo sia gialli , verdi bianchi o neri.. un momento bianchi o neri? Bianchi o neri cazzo proprio lui.? Che si è scolorita tutta la pelle con la cangeddina solo per il fatto di essere un nero..? o ma stai pigliando per il culo per caso ? ma la gente non si pone questa domanda   che ,entrando in un orecchio di gomma e uscendo dall’altro , tranquillamente si reca nei negozi musicali  pagandogli successivamente le altre operazioni che lo renderanno uno zombie vivente
Come con  il precedente “Bad” anche “Dangerous” è una accozzaglia di banalità pop e dance..e anche alcune raccapriccianti pezzi rock raccattando di qua e di la  illustrissimi ospiti come Michael Jordan, il baskettiere indemoniato, e il riccioluto che costruiva assoli da bambini x 2 anni : Slash.
Da segnalare per merdosità estrema  “ Heal the world”..un agghiacciante brano  che fa ammosciare i coglioni spacciato  per aiutare i bambini africani che soffrivano di fame ..cosa? ci stai pigliando per il culo due volte? Perchè non vieni qua e non ci sfami tu razza di sbiancatore decomposto con tutti i tuoi cazzo di soldi che ti escono al culo??
Gli anni successivi la sua situazione già triste e la propria dignità, andranno  a farsi sfottere del tutto…vi dirò in ordine casuale la serie di eventi  che lo renderanno protagonista: entrerà in un negozio e come se niente fosse comprerà per sfizio delle opere d’oro solo per abbellire la sua modesta casetta  , sposerà una persona di cui nessuno conosceva l’esistenza probabilmente creata a somiglianza di lui, la figlia di Elvis, sfornera’   bambini( come cazzo ha fatto mi chiedo?) , tentera’ di buttare il suddetto bambino giù da un balcone; pagherà un biliardo di dollari ad avvocati e simili per sottrarsi a delle leggere accuse di pedofilia, i quali invitava teneramente nel suo immenso  casa parco giochi.., Sfornerà album ridicoli nemmeno degni di essere usati come fresbee , andra’ in giro con una mascherina per evitare tutti i virus che potrebbero annientarlo in un solo istante e con un ombrello per evitare  che i raggi di sole gli facciano sciogliere la sua faccia di plastica.

Nel 2009 morirà , ed e stato già fortunato che sia sopravvissuto fino a 50 anni; se ci fosse stato il duce , un soggetto del genere sarebbe già stato fucilato anni prima, o soppresso appena nato.

martedì 22 ottobre 2013

Nuovo sistema operativo in versione Beta

Con entusiamo annuncio lo sviluppo e la prima release in versione beta del  mio personale sistema operativo basato sull amiga classic..un progetto open source  che mira a migliorare il classic workbench rendendolo funzionabile e bootablite da floppy disk su un pc con architettura x86.
Dopo una difficile scelta, ho deciso di chiamalo "Amigatarokkausen release  0.666666666666666666666666666666666666666666666666666666666 "
 La potete scaricare gratuitamente dal sito

ANCHIOSOCREAREUNSISTEMAOPERATIVOESPACCIARLOPERAMIGA .COM

(Per chi non avesse capito  c' è un  messaggio subliminale all'interno )



Grazie a tutti e saluti

mercoledì 9 ottobre 2013

Nintendo 64: una console per bimbiminkia ?

Nintendo 64.
Purtroppo anche i grandi brand fanno buchi nell’acqua
Ed il più grosso di una una casa come la nintendo è stata l introduzione sul mercato del nintendo 64.
Una console nata già come obsoleta,che debuttava nel 1996 tentando di scalfire il predominio playstation, ma che in realtà ha ricevuto solo pernacchie e sputi.
Come supporto scelta più idiota non poteva essere presa ; il supporto delle cartucce appunto, in periodo dove il cd rom era diventato il supporto standard fisso.
Basti pensare che il cd32, la console rivoluzionaria di Amiga  anche se non ebbe grande successo a livello commerciale a causa della scarsità di titoli messi in commercio  e nessuna revisione hardware, ne era gia dotata nel 1993.
Questo solo per il fatto di abbattere la pirateria, scelta assurda e completamente inadeguata per il periodo che era ; particolare che tra l ‘altro penalizzava in gran  modo la resa qualitativa grafica dei games stessi, altro punto dolente della console in questione, per non parlare della giocabilità , degna di quella di un poppante appena nato.
La consolle si mette subito in evidenza per essere una fonte di  guadagno grazie al suo target infantile..vista la serie di titoli fuffosi usciti di volta in volta .super mario 64 super mario kart 64 e tutti gli altri titoli che andarono a rafforzare il pensiero videoludcio di mille bambini in attesa del loro babbo natale.
Metroid era stato polverizzato , Castlevania l’avevano ridotto ad un insulso 3d,avevano persino perso una saga di sicuro successo come final fantasy, la dignità degli hardcore gamers reduci dai fasti del supernes era intaccata per sempre.
Altro punto dolente: il joypad, il controller più scomodo che abbia mai potuto provare in tutta mia esistenza, una tortura per le mani del videogiocatore che non vedeva l’ora di gettarlo fuori dalla finestra, soprattutto a causa di quella cazzo di levetta analogica posizionata in maniera assurda.
Da tutto questo marciume si salvarono alcuni games fps tra i quali Golden eye 007  rispetto al resto della softeca nintendo64ttista , e per fortuna la Nintendo risolleverà le sue sorti grazie all introduzione del game cube.

venerdì 15 febbraio 2013

Amiga: la macchina del futuro

Dunque ..mi sono assentato un pò di tempo  per vicessitudini personali ma ora sono ritornato per rispondire ai dementi che mi hanno insultato su questo  MIO BLOG dove scrivo quel cazzo che voglio
Quelli di " so tutto io "non solo amiga forum mi hanno dedicato pure un post nel loro cazzo di forum di merda grazie a Un  soggetto di appunti digitali informatici ( un sito che spara immani cazzate, che diceva che il power pc era morto....)
Se volete scrivermi qualcosa almeno firmatevi come "Stronzi"e non fatelo da anonimi.
PS: aros/ icaros desktop e commodore USa merda

giovedì 17 maggio 2012

venerdì 20 aprile 2012

RISPOSTA AL FORUM DI NONSOLOAMIGA

   
Dunque, avendo deciso di  non prendere parte a discussioni su nessun forum di Amiga, per ora, in quanto la il mio articolo chiarisce in maniera UNIVOCA e inappellabile come stanno realmente le cose, e non avendo bisogno di fare quindi confronti con delle patacche di distro linux o dei cloni squallidi come icaros dektop,  voglio solo rispondere al forum di Non solo Amiga a tutti gli altri forum che citeranno l’articolo precedentemente esposto per criticarmi:

Ma ve lo  siete visto il vostro caro Commodore amiga  (offesa )next gen ? una merdata totale, una ridicola operazione  di marketing per spillare soldi a dei babbei abusando di un connubio che non esiste più ,oltre al fatto , più che essere un computer sembra un tostapane...
Che cosa vuole essere sinceramente un sistema operativo come Commodore os? nient’ altro che una distro linux spacciata per nuovo sistema operativo..cosa c’entra con workbench ? nulla...
Non fatemi ridere, il vostro caro Commodore amiga sarà presto sdoganato nelle discariche più vicine..
La Commodore a cui avete professato amore eterno ha un solo anno di vita o giù di li..cosa vuole fare nei confronti con un sistema operativo che ha più di venti anni di sviluppo , e non c’entra  nulla con il marchio Amiga, altro che brand ufficale!
I vostri deliri non mi  toccano minimamente, voi in questo modo farete solo disinformazione sul mondo Amiga spacciando informazioni fasulle e senza senso...e offendendo anche i puristi Amiga ,che difendono con onore cioè che amano da scempiaggiani senza senso come le vostre
Voi non sapete nulla della vera filosofia Amiga, figuriamoci istituire un forum e un sito....e non sapete neache lontanamente cosa rappresenti Amiga al giorno d’ oggi.

GAME OVER

lunedì 9 aprile 2012

IL FUTURO DELL'INFORMATICA : AMIGA OS

AMIGA OS : THE TRUE “I THINK DIFFERENT”

Ultimamente il mondo dell’informatica è diventato terreno fertile per dare spazio a insulse teorie aventi a che fare con la rinascita del brand Amiga nel mondo, facendone un paragone coi moderni  s.o. e computer multicore.
Anzitutto bisogna affermare che AMIGA è un pensiero, un modo di fare, una filosofia informatica a se stante non paragonabile con le grandi compagnie informatiche come Apple o Microsoft.
La Commodore era come una azienda artigianale, nata e cresciuta e sviluppatasi senza l’appoggio di aziende esterne, grazie all’intuito, alla passione e alle innovazioni dei membri che vi lavoravano all’interno.
Basti pensare che un computer come Amiga 1200, prodotto nel lontano 1993, con i dovuti upgrade hardware, può essere anche un discreto computer da usare nell’anno 2012, senza contare il fatto che su di esso possono girare pure le ultime versioni di amiga os stesso.
Riprendendo il discorso antecedente, i punti assolutamente FALSI che bisogna prendere in condiderazione sono i seguenti:
1) Il marchio Amiga è morto con il fallimento di Commodore nel lontano 1994
2) Gli attuali sistemi amiga-one next gen sono semplici “computerini per only fans”, ossia per i cultuori di Amiga
3) I sistemi come “Icaros Desktop”, Aros, Morphos, Commodore os sono altrettanto validi come s.o.
4) Il presunto insuccesso dei nuovi Amiga One è legato alla sua “obsolescenza informatica”, ossia una piattaforma hardware con limitate capacità rispetto ai moderni e attuali PC multicore.
Ribadisco che questi punti da me sopracitati sono solamente idiozie campate in aria da personaggi che non sanno una emerita mazza della vera filosofia Amiga, e a cui ribatterò punto per punto con le dovute e esatte motivazioni.
Innanzitutto bisogna rammentare che il sistema Workbench è stato la prima evoluzione di un s.o. a interfaccia grafica a colori, sistema multitasking e autoconfigurabilità sofware, questo in un anno preistorico come il 1985, anno in cui sia Steve Jobs che Bill Gates si immaginavano solo nei loro sogni più profondi queste eccelse illuminazioni.
Da veri furbacchioni, i due soggetti in questione si sono appropriati delle migliori qualità del workbench, e apporfittando del fallimento di Commodore e si sono affermati nel mercato informatico, scopiazzando qua e là la struttura seminale del Workbench.
Successivamente la piattaforma Amiga è sempre sopravvissuta, passando di mano in mano a varie società, senza avere immediatamente un reale sviluppo.
Intorno agli anni 2000, si era creata una nuova rinascita del marchio Amiga, grazie all’introduzione degli Amiga One, e soprattutto grazie all’arrivo di Amiga os 3.9.
Amiga os 3.9, un s.o. praticamente passato inosservato ma che se avesse avuto un supporto più adeguato sarebbe stato in grado di spazzare via un Windows 98 in decadenza.
Paragonando i due s.o. anche adesso, appare evidente la netta superiorità del s.o. 3.9.
Successivamente il destino del brand Amiga sembrava destinato a una fine inesorabile e senza via di uscita, ma sul finire dell’ultimo decennio del 2010 arriva la rinascita che nessuno si aspettava.
Questa rinascita del marchio Amiga è arrivata gradualmente negli ultimi 4 anni dapprima con l’introduzione della nuova release dell OS 4.0 e succcessivamente con l’introduzione dell’ultimo amiga 4.1.
Oltre a questo si è avuta la commercializzazione di due nuovi modelli di Amiga One: il primo amiga one x500 basato sulla scheda sam 440 xp e prodotto dall azienda italiana A-Cube.
Il secondo, l’Amiga one x1000, prodotto dall A-eon distribuito dalla società che attualmente ha la propietà del marchio Amiga, HYPERION ENTERTAINMENT.
In questi anni sono dunque stati fatti passi da gigante nell’evoluzione del marchio amiga; l’architettura che si è scelta è stato quella del power pc, scelta obbligata per chi vuole intraprendere un proprio percorso evolutivo esclusivo.
Al contario della Apple, che come motto aveva “ I think different”, ora questa filosofia rispecchia quello che rappresenta Amiga in questo esatto momento, una azienda che se ne sbatte e che se ne è sempre sbattuta delle leggi del mercato, andando avanti con la sua caratteristica di incompatibilità esterna, come accadeva fin da tempi remoti sia con i computer Commodore che Amiga Classic.
Parlavamo apputo della Apple: la Apple, sì, proprio lei, che usufruiva di una architettura power pc ma che poi anch’essa si è dovuta adattare agli x86 e ha adottato anch’essa questa architettura.
È vero, il power pc ha un’evoluzione tecnica e di calcolo inferiore rispetto agli x86, ma questo non è un difetto come tutti potrebbero pensare, ma semplicemente una scelta e quindi anche un pregio, frutto di una scelta ben precisa di una presa di posizione senza scendere a compromessi coi modelli standard informatici attuali, e comunque potrà essere migliorabile in seguito il lato prestazionale alla cpu stessa, con più diffusione su larga scala.
Amiga os è un os ancora in sviluppo, e ovviamente non si può pretendere tutto e subito, ci vuole ancora del tempo per renderloun s.o. perfetto, e di conseguenza la prestazioni sono un problema che dovrà essere affrontato in una fase succesiva, perché ora bisogna riunire gli sforzi e migliorare il s.o. stesso, prima di fare interventi sull’harwdware.
Lo sviluppo di sistemi operativi cloni legati ad Amiga, oltre a non essere ufficiali ed essere incompatibili fra loro, non fanno altro che rallentare questo processo di rinnovamento.
Morphos, ma soprattuto Aros e Icaros Desktop sono due progetti a cui deve essere puntato il dito e che dovrebbero chiudere immediatamente il loro sviluppo, che non fanno altro che gettare fango e pattumiera sulla vera filosofia Amiga.
L’obiettivo di Aros è quello di portare un sistema clone del workbench su una architettura x86…
Dove? Su una architettura x86, magari partizionandolo con un sistema Windows, ma per favore…
una chiara eresia nei confronti dell’Amiga-pensiero, per non parlare poi dell’incompatibilità di questi sistemi cloni con il s.o. ufficiale.
Vogliamo anche parlare della rinascita del brand Commodore-Usa? Un inutile rebirth che alcuni siti e blog si vantano a inneggiare come vera evoluzione del connubio Commodore/Amiga, quando invece si mettono a sviluppare quel Commodore os che altro non è che una distro linux.
Il bello è che hanno la pretesa di realizzare degli pseudo nuovi Amiga, che sembrano più dei lettori dvd che dei computer… ma dove andremo a finire??
Comunque, in merito al punto da me sopracitato, il marchio Amiga non è mai morto: ha solo avuto un passaggio di consegne, passando prima dalla Commodore e altre società, e poi attualmente venendo acquisito da Hyperion, che ne detiene i diritti e le possibilità di sviluppo.
In definitiva, possiamo quindi riaffermare i seguenti punti:
1)      Il marchio Amiga non è mai morto, e anche se ha subito un deciso rallentamento nel suo sviluppo, ora sta riemergendo e riaffermandosi alla grande, visto che oramai è il quarto OS più diffuso. Al tempo stesso si può però affermare che il suo vecchio propietario, il marchio Commodore, ultimamente riapparso, lui sì che è davvero morto, in quanto si limita a fare sistemi e hardware basati su distro lunux.
2)      Diffidate da sistemi cloni, soprattutto Aros e Icaros Desktop, che si permettono di autodefinifirsi “sistemi operativi Amiga” ma che in realtà non fanno altro che andare contro la stessa filosofia di Amiga, oltre al fatto di rallentare lo sviluppo degli os ufficiali, di creare confusione e di non essere compatibili. Amiga os e x86 non avranno mai nulla a che fare tra loro.
3)      Amiga Os è la diretta evoluzione del Workbench, 20 anni circa di continui rinnovamenti, aggiornamenti e upgrade, insomma un s.o. storico e seminale per l’evoluzione informatica.
4)      Alcuni siti e e fonti danno per scaduto, bollito e fuso il progetto Amiga ufficiale, quando in realtà il suo futuro è piu roseo che mai, vista la situazione in cui versano gli altri os: Windows: un s.o. che punta presto alla fine della sua esistenza; dopo il collasso di Windows Vista, un leggero miglioramento da parte di Windows 7 e presto Windows 8, che dalle premesse segnerà la fine del suddetto s.o.; Linux: un semplice giocattolo per smanettoni, un s.o. che dipende quasi esclusivamente dalla rete: provate ad installare un programma, sarete sempre costretti a prelevarlo dal repository, e dove è la caratteristica base, l’auto-installazione??? Mac os un tempo si definiva “pensa differente”, utilizzando un’architettura ppc, e poi, cosa ha fatto? Ha scelto la strada più facile, passando agli x86 e avvicinandosi allo stesso Windows da cui un tempo prendeva le distanze.
La soluzione quindi è una sola, un s.o. che ha fondato le basi, moderno e antico al tempo stesso,che appena sarà maturato sarà in grado di imporsi come valida alternativa al classico Windows pensiero, un nuovo ma al tempo stesso antico modo di pensare all’informatica, come accadeva all’inizio degli anni 80, come accadeva al Commodore Amiga durante il suo periodo d’oro. degli anni Novanta, un’azienda capace di imporsi e diventare punto di riferimento sbaragliando la concorrenza dell’epoca (Home computer come Atari ST, Spectrum, Msx, Amstrad, e lo stesso Pc MsDos ultraoneroso a cui sia il Commodore 64 che l’Amiga hanno dato una giusta lezione) sia a livello professionale che ludico.
Il fallimento di Commodore purtroppo ha modificato la storia… ma ora è arrivato il momento di riprendere quello che appartenava ad Amiga: il giusto tributo ad una piattaforma rivoluzionaria e indispensabile per il futuro informatico.

mercoledì 28 marzo 2012

RICK DANGEROUS

RICK DANGEROUS, FIREBIRD, 1989 (AMIGA)

Rick Dangerous è sempre stato considearato, a fine anni ’80 - inizio ’90, al tempo della sua uscita, uno degli arcade adventure di punta per gli home computer.
E la sua fautrice, la Firebird, era stata una delle principali software house videoludiche negli anni precedenti soprattutto nel campo dei computer a 8 bit, il Commodore 64 su tutti, grazie soprattutto a titoli storici e incredibili come Revs, The Sentinel ed Elite.
Rick Dangerous è praticamente l’ultimo successo di questa storica software house.
La grafica, con gli sprites minuscoli, è quella tipica del computer commodoriano sessantaquattrista, anche nella sua conversione per Amiga, decisamente la migliore versione del game, anche grazie al numero maggiore di livelli...
Ovviamente ripulita di tutte le imperfezioni sessantaquattriste, la versione Amiga non perde nulla in gameplay e diventa uno dei titoli cult  arcade adventure  della softeca Amiga almeno fino alla comparsa dell' immenso  Gods dei Bitmap Brothers.
Eroe dell’avventura è appunto lo stesso Rick Dangerous, l’Indiana Jones taroccod ella situazione, che dovrà evitare i nemici e le insidie che si troverà dinanzi al percorso virtuale a livello ciclico, come un loop infinito.
Dovrà usare i limitati colpi del suo pseudo-revolver per sbarazzarsi di scagnozzi troppo ingombranti, dovrà far uso della dinamite se vorrà avere strada libera se incontrerà una parete, un masso o qualsiasi altra cosa che gli chiuderà la strada, ma dovrà anche avere eccellente memoria.
Sì, perché Rick Dangerous è il classico platform dove bisognerà ricordarsi tutto il percorso a memoria per rimembrarsi dei pericoli, che gli capiteranno durante il proprio escursionismo ludico
Gli ostacoli, le trappole, i movimenti degli altri esserini virtuali saranno sempre gli stessi di partita in partita, come una specie di circolo vizioso, come già affermato prima.
Che dire di più, un ottimo game giocabilissimo dai retrogamers anche in tempi attuali, di certo non un hardcore game di quelli duri e puri, nonostante la sua impostazione ottobittiana da classico game prevedibile e ciclico.

domenica 25 marzo 2012

POWER SPIKES

POWER SPIKES, VIDEO SYSTEM, 1991 (COIN-OP)

Power Spikes rappresenta sicuramente lo standard dei games volleyballistici.
La struttura del game consente nell’affrontare partita dopo partita una diversa nazionale da sfidare, cinque in totale per raggiungere l’agognato titolo.
Ogni volta che si passerà alla partita successiva verrà scalato un punto alla nostra squadra; in pratica i nostri avversari dalla seconda partita avranno un punto in più, il che metterà in crisi le nostre aspirazioni di vittoria.
Il campo è inquadrato orizzontalmente; a discapito di una visuale isometrica o a volo d'uccello;  anche se a prima vista potrebbe sembrare un ostacolo nella giocabilità del titolo a causa della sovrapposizione dei giocatori sul campo che causano  Chaos durante le fasi di gioco, in realtà si rivela una mossa azzeccatissima e innovativa.
Power Spikes è al tempo stesso violenza e precisione.
Violenza per le bordate delle schiacciate che ti permettono di infliggere punti pesanti agli avversari, e precisione per la modalità dei passaggi, la ricezione dei colpi e la preparazione degli attacchi da portare al team avversario.
Il player potrà effettuare qualsiasi tipo di schiacciata desideri e in quale angolo del campo voglia (molto importante sarà riuscire a scegliere il punto giusto osservando attentamente la disposizione dei giocatori sul campo nemico) alzare una barriera e fermare l’attacco avversario; fare palleggi e gestire a proprio piacimento la battuta, anche se si rischia in questo modo di far cadere la palla mettendo in pericolo la vittoria…visto che basta perdere una manciata di punti per avere un game over tecnico.
Tre anni dopo sarà realizzato il suo seguito da parte di NEO GEO, dove sarà anhe presente un’opzione futuristica del volleyball in cui si controllerà un team composto da armature cyberpunk dotati di colpi fotonici , devastanti siluri capaci di far deflagrare la palla sul campo di gioco; un altro grandissimo titolo per chi si sarà stufato o avrà finito il primo Power Spikes.

domenica 26 febbraio 2012

FINAL FIGHT

FINAL FIGHT, CAPCOM, 1989 (COIN-OP)

Ancora una volta Capcom materializza l’ennesimo capolavoro videoludico.
Final Fight rappresenta l’apice del piacchiduro, ossia quel genere contaminato frullando a dovere il classico arcade adventure e il combattimento puro, dove in pratica bisogna seguire un determinato percorso massacrando a dovere i vari nemici di mazzate o per mezzo di oggetti contundenti dove alla fine di uno stage  affrontare i full-energy boss finali, per poi annichilirli con un’alta dose di mazzate.
Final Fight esce nell’89 ma già due anni prima i videoplayer avevano assunto a rango videoludico del genere Double Dragon della Technos, il quale comunque gli era  nettamente inferiore sia come grafica che come gameplay, e caratterizzato fra l'altro da un’azione e un sistema di controllo un po’ troppo confuso.
Qui invece grafica stellare, sistema di controllo immediato e perfetto, più varietà di mosse ci portano diritti in una periferia Manhattan-style decadente e in rovina per liberare la solita bionda /mora rapita dal boss di turno, scegliendo uno dei tre protagonisti di turno, i due simil- karateca (Guy e Coddy) e l’onnipresente bisonte (Haggar).
Capcom sarà la leader indiscussa del genere pubblicando una valanga di titoli similari ma mantenendo sempre alto il loro livello qualitativo, basti pensare a Cadillac and Dinosaurs, un altro dei migliori fottuti picchiaduro di sempre  caratterizzato dalla grottesca presenza dinosauri postmoderni che scorrazzano liberamente fra edifici metropolitani e giungle periferiche con un sistema di gameplay e di controllo del personaggio meno manuale rispetto al precedente...... 
Ma per quanto riguarda la palma di migliore titolo del genere ..entrambi se la potevano giocare alla pari
Altri titoli di notevole interesse videoludico di capcomiana memoria sono rappresentati da Captain Commando, di vaga caratterizzazione fantascientifica e con sprite  di  dimensioni ridotte, uscito nel 1991 e infine The Punisher, basato sul classico eroe dei comics ,uscito 1993.
L'unico titolo che gli darà del filo da torcere sarà Quel Sengoku 3, il capolavoro NEO GEO uscito nel 2001..
Se penso solamente a quella ciofeca di Street of rage che viene bollata come capolavoro e lo confronto con questi masterpiece....mi vien da rabbrividere ..

venerdì 17 febbraio 2012

F- A 18 INTERCEPTOR

FA-18 INTERCEPTOR, ELECTRONIC ARTS, 1989 (AMIGA)

Amiga è sempre stata terreno fertile per i simulatori di volo ovviamente e come dargli torto,del resto, visto che era la macchina superiore a qualsiasi altra , sia in campo ludico che prossionale.
Fa-18 Interceptor ne è sicuramente il vertice, almeno per quanto riguarda i primi anni di vita della macchina Commodore.
Esce nel 1988 sotto le dipendenze della Electronic Arts, e fin da subito diventa un software di culto, un vero simulatore di volo militare completissimo e dettagliattissimo sotto ogni profilo e senza dimenticare nulla della sensazione che dà ad un vero pilota di caccia.
Appena inserito il floppy, si viene introdotti da una immagine statica di grande effetto che ritrae un F16 che sgancia un missile terra-aria in direzione dell’aereo nemico, accompagnato da una colonna sonora ambient simil Top Gun di notevole impatto.
Si viene poi introdotti nel menu: all’inizio si possono intraprendere delle prove di volo, il training, dove ci viene mostrato il sistema di pilotaggio e i vari sistemi di virata…
Successivamente si passa alla missione di qualifica, di fondamentale importanza se si vuole riuscire ad accedere alle missioni vere e proprie.
Questa missione consiste essenzialmente nella partenza su di una portaerei e nella relativa manovra di atterraggio; anche se può sembrarvi una cazzata non lo è affatto, anzi.
La visuale classica avviene dal cockpit, ma attraverso la tastiera si potrà ammirare il nostro F16 e l’ambiente esterno attraverso una splendida grafica poligonale grazie ad  una serie pressochè infinita di visuali...
Si accendono i motori, si alza la cloche-joystick e il nostro mostro alato alzerà il proprio muso…
Appena il cielo occupa tutto lo schermo del cockpit, assicuratevi di ritrarre il carrello delle ruote; una spia sul cruscotto vi indicherà questo.
Osservate il cruscotto, noterete settecento diavolerie sopra di esso: radar, led, pulsanti, tutto da attivare attraverso la keyboard.
Un’attenta lettura del manuale sarà necessaria e fondamentale.
È questo che si intende per simulatore: non un semplice giochetto di tiro al bersaglio per semplici puristi dell’action game alla After Burner o fanboy consolistici, ma un attento studio del simulatore in questione, che vi farà un po’ alla volta immedesimare nel vero pilota da caccia, che per tirar giù dal cielo un nemico non avrà a disposizione tutti i colpi possibili e immaginabili, ma solamente quei sei colpi di cannoni posizionati sotto le ali del  caccia virtuale.
Bisogna stare bene attenti a non sprecarli, e studiare bene l’avversario, inseguirlo, non concedergli la coda del proprio aereo; una cosa sarà identificarlo tramite il radar, un’altra sarà abbatterlo!
Richiederà tempo e attenzione spasmodica.
E questo sarà il vero spirito con cui simulare quelle che tempo addietro faceva Tom Cruise in Top Gun…
Da rimembrare comunque anche l’incredibile Wings, pubblicato dalla Cinemaware nel 1990, che ci mette nei panni di un pilota al comando di un aereo da combattimento degli anni Dieci nel pieno della Prima guerra mondiale…anche se dallo stampo arcade.

domenica 29 gennaio 2012

BAD LANDS

Ho consumato tutti i miei pollici e le mie dita sul joystick  TAC 2 giocando sulla conversione Amiga di questo game.
Ma la versione che prendo in considerazione è quella del coin-op Atari datata 1989, grazie alla presenza massiccia di tre pulsanti e pedaliera che permetteva di sfidarsi in tre contemporaneamente.
Diretta evoluzione di Super Sprint, sempre pubblicato da Atari, questo può essere tranquillamente considerato il miglior gioco di racing arcade  “overhead” ossia con visuale a vole d'uccello.
Il tema che caratterizza questo game è l'organizzazione di gare violente ed estreme, dopo la guerra atomica  avvenuta anni prima, con il classico paesaggio postnucleare da fare da contorno, fra raffinerie di petrolio, paesaggi decadenti, aridi deserti ,cimiteri di macchine abbandonate , superstrade in rovina e crateri che improvvisamente si schiudano eruttando l'impossibile.
Obbiettivo del pilota è giungere primo fra i tre concorrenti, usando qualsiasi mezzo a sua disposizione, pena il game over, e cercando di evitare tutti i pericoli che incombono in mezzo alla strada: postazioni autosparanti, cancelli elettrici automatici che se non riesci ad evitarli ti sfondano il bolide, macchie d’olio e di ghiaccio che ti fanno perdere immediatamente aderenza sulla strada.
La miglior arma per tentare di disfarsi abilmente dei propri avversari è il classico missile, anche per riuscire a trovare una vittoria in extremis; spettacolare poi la scena dove compare un elicottero che rimette la vettura sul tracciato, trovata riciclata dai precedenti titoli di Super sprint
Molto importante ai fini del gioco è la raccolta dei vari bonus che compaiono  senza preavviso lungo il tracciato, che ti permettono di customizzare e potenziare la macchina a proprio piacimento: si passa da un migliore angolo di sterzata e di velocità fino all’acquisto di nuovi missili, essendo in numero limitati
In definitiva un cult assoluto, sicuramente superiore ai vari Supersprint, grazie ad una ambientazione a dir poco eccezionale,  anche e se la critica pone come standard del genere quel Super Off Road targato Ironman Stewart, datato anch’esso 1989, dove a spaccarsi il culo si ritrovano quattro jeepponi 4x4 in competizione   sui circuiti tipici del supercoss americano, oltre all' aggiunta di  vere e proprie fosse d’acqua che fanno incazzare non poco lo smanettone da sala bar